La salute delle piante e la produttività delle coltivazioni dipendono strettamente dall’equilibrio chimico e fisico del terreno in cui affondano le proprie radici. Tra i disturbi più frequenti che possono colpire piante da frutto, vite, olivi e ornamentali, la clorosi rappresenta uno dei segnali di sofferenza più evidenti e diffusi.


Cos’è la Clorosi e come si manifesta?

La clorosi è una fisiopatia vegetale caratterizzata dall’incapacità della pianta di sintetizzare una quantità sufficiente di clorofilla, il pigmento verde fondamentale per la fotosintesi. Senza una fotosintesi efficiente, la pianta non riesce a produrre l’energia necessaria per il proprio sviluppo, andando incontro a un progressivo indebolimento.

Sintomi principali:

  • Ingiallimento delle foglie: la colorazione verde brillante lascia il posto a tonalità che vanno dal verde chiaro al giallo paglierino.
  • Clorosi internervale: la lamina fogliare ingiallisce mentre le nervature rimangono marcatamente verdi (tipica della carenza di ferro).
  • Rallentamento della crescita: sviluppo stentato, caduta anticipata delle foglie e ridotta fioritura o fruttificazione.


Le Cause Principali della Clorosi

La comparsa della clorosi non indica sempre una mancanza fisica di elementi nutritivi nel suolo. Molto spesso si tratta di un problema di assimilabilità causato da fattori chimici, ambientali o biologici:

  • Carenza di Ferro (Clorosi Ferrica)
    Il ferro è un microelemento essenziale per la formazione della clorofilla. Una sua scarsità (o blocco) porta alla clorosi ferrica, che colpisce per prima cosa i germogli e le foglie più giovani posizionate sui rami apicali.
  • pH del Suolo Elevato (Terreni Alcalini o Calcarei)
    Anche se il ferro è presente nel terreno, un valore di pH elevato (superiore a 7.5) o un’alta concentrazione di calcare attivo lo bloccano chimicamente, rendendolo insolubile e non assorbibile dalle radici.
  • Danni all’Apparato Radicale
    Radici danneggiate non riescono ad assorbire acqua e nutrimenti. Le cause principali includono:
    • Attacchi fungini: patogeni del terreno (es. Phytophthora o Armillaria) che provocano marciumi radicali.
    • Parassiti ipogei: insetti o nematodi che attaccano il capillizio radicale.
    • Ristagno idrico ed asfissia: terreni troppo compatti o scarsamente drenati privano le radici dell’ossigeno necessario per la respirazione.

La Molina Bassa Soc. Agricola Vezzola di Paolo e Giovanni s.s. a Padenghe sul Garda vive quotidianamente la passione per la terra e la cura attenta delle coltivazioni. Una profonda conoscenza del suolo e delle sue dinamiche è il primo passo per garantire la salute e la rigogliosità di ogni pianta.